Riferimento EX5433869
Fabbricato All'asta In Via Gramsci 100 - 16039 Sestri Levante (GE) - LOTTO UNICO
– mq
€ 93.938
Descrizione
Area urbana in comune di sestri levante, frazione di riva trigoso, via gramsci 100. il bene oggetto della presente vendita è costituito da un terreno su cui insiste una struttura in cemento armato, parzialmente realizzata. le possibilità edificatorie sono descritte nella perizia di stima del ctu arch. ****************.. Bene N° 1 - Area urbana ubicata a Sestri Levante (GE) - via Gramsci n. 100 Il bene oggetto della presente perizia, sito nella frazione Riva Trigoso del comune di Sestri Levante, è costituito da un terreno su cui insiste una struttura in cemento armato, parzialmente realizzata. L immobile è ubicato nelle immediate vicinanze della stazione ferroviaria, ad una distanza di circa 1,5 Km dal centro e dalle spiagge della frazione e dal casello autostradale di Sestri Levante, raggiungibili in circa 5 minuti in auto e 10 – 15 minuti a piedi. Servita dall’autobus linea 40, la zona non dispone di servizi commerciali il più vicino supermercato dista circa 600 metri mentre nella soprastante frazione di Trigoso, raggiungibile in pochi minuti a piedi, sono presenti alcuni ristoranti e la Parrocchia. Nel centro di Riva si trovano la scuola elementare e la scuola dell’infanzia mentre le scuole medie sono ubicate nel centro di Sestri. Come mostrano le mappe catastali, ancora da aggiornare, e le visuali Google dell’all. 1 sull’area sino al 2014 insisteva un fabbricato composto da due corpi, contraddistinti al N.C.E.U. con il mapp. 1018 del foglio 20 - via Gramsci n. 100 • il sub. 1, destinato a ristorante / bar con servizi annessi, • il sub. 2 destinato ad appartamento. Acquistati i beni con atto del **********, **** Omissis ****. intraprendeva un progetto di demolizione e ricostruzione con ampliamento e cambio di destinazione d’uso del fabbricato, ai sensi dell’art. 7 - L.R. 49/2009 (“Piano Casa”), per la realizzazione di un fabbricato residenziale articolato in 3 livelli fuori terra e composto di 4 unità abitative con relativa sistemazione esterna. Come dettagliato nel corrispondente punto della perizia, a seguito di convenzione urbanistica stipulata con il Comune in data **********, veniva rilasciato il Permesso di Costruire n. 12 del **********, preceduto dal prescritto parere della Provincia sulla conformità dell’intervento al Piano di Bacino ambito 17, secondo la normativa allora vigente. I lavori venivano iniziati in data ********** si procedeva alla demolizione dei 2 fabbricati, agli scavi di fondazione ed alla realizzazione della struttura in C.A. attualmente visibile, consistente nel solaio del piano terra, nei pilastri del primo livello e nel primo solaio. In data ********** **** Omissis **** comunicava in Comune la temporanea sospensione dei lavori, seguita dalla formale rinuncia al permesso di costruire, con conseguente istanza di svincolo della polizza fideiussoria, presentata in data **********. Ad oggi quindi il permesso di costruire rilasciato risulta decaduto ed i lavori solo in parte realizzati. A seguito di contatti intercorsi tra la sottoscritta, l’Ufficio Tecnico – Edilizia Privata e la Direzione di Pianificazione Generale e di Bacino della Regione è emerso che l’intervento così come progettato ed approvato, ad oggi • è tuttora consentito dalla normativa regionale in quanto le disposizioni del Piano Casa sono state prorogate a tempo indeterminato dall’art. 3 della L.R.22 del ********** • è tuttora consentito dalle norme di attuazione del vigente Piano Urbanistico Comunale e s.m.i, vigente dal ********** • non è più consentito dalla normativa in materia di tutela dei corsi d’acqua in quanto il Regolamento regionale n. 1 del **********, modificando il Regolamento n. 3/2011, ha imposto la fascia di 3 inedificabilità assoluta pari a 10 metri dai corsi d’acqua, escludendo deroghe e permettendo, nel caso in esame, l’ultimazione del solo volume ad oggi realizzato ma precludendo di fatto la prosecuzione dei lavori in elevazione così come progettati, in quanto la fattibilità della restante volumetria è ora assoggettata alle verifiche ex DGR 91/2013. Pertanto per lo sfruttamento della volumetria del preesistente fabbricato, ancora oggi possibile stante la sopra richiamata L.R. 49 tuttora in vigore, le alternative sono a) completare il livello di edificio realizzato e procedere ad una nuova progettazione che sfrutti la volumetria residua ammissibile ad una distanza di 10 mt. dal rio Bardi, a seguito delle verifiche idrauliche sopra specificate b) demolire il corpo realizzato e procedere ad una nuova progettazione che sfrutti l’intera volumetria assentibile alla distanza di 10 mt. dal rio, sempre a seguito delle verifiche idrauliche sopra specificate c) de localizzare l’intervento ai sensi dell’art.7 della legge sfruttando l’intera volumetria La vendita del bene è soggetta IVA. Per il bene in questione non è stato effettuato un accesso forzoso. LOTTO UNICO
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